assistenza infanzia; humanity onlus;17 Novembre Giornata mondiale del sangue cordonale

Il cordone ombelicale è il collegamento fisico tra il feto e la sua mamma: il “filo” che, unendo l’addome del bimbo alla placenta, mette in comunicazione i due sistemi circolatori (fetale e materno). Trasporta ossigeno e sostanze nutritive dalla placenta al feto e sostanze di scarto nella direzione contraria. Durante il parto le cellule staminali (presenti nel sangue del cordone ombelicale) possono essere prelevate tranquillamente e senza alcuna pratica invasiva nei confronti della madre o del neonato. Ad oggi, in Italia oltre il 95% dei cordoni viene gettato come un rifiuto speciale, sprecando un prezioso materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche (il parto è l’unica occasione in cui è possibile prelevare le cellule staminali in modo semplice e veloce e non invasivo). Attualmente le cellule staminali possono essere conservate in una banca privata – familiare oppure possono essere donate in una banca pubblica, per dare la possibilità di cura alle persone che necessitano il trapianto. Il 15 novembre del 1988 è stato effettuato il primo trapianto con le cellule staminali cordonali. Si tratta del caso del paziente Matthew Farrow affetto da Anemia di Falconi. All’età di 5 anni è stato curato grazie al sangue cordonale prelevato dalla sorella che dalla diagnosi prenatale è risultata non affetta dalla malattia. Il paziente è completamente guarito e gode tutt’ora, di ottima salute ed è tra i principali promotori e sostenitori a livello mondiale. Il futuro dell’utilizzo del sangue cordonale in medicina è importante, ogni anno porta a nuovi progressi; per le famiglie è divenuto fondamentale  considerare la conservazione del sangue cordonale. Conservare queste potenti cellule staminali presso una banca privata potrebbe un giorno offrire un supporto terapeutico, o addirittura un’ancora di salvezza, a te e ai tuoi figli.

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