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Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo Massimo Geraci, 52 anni, è stato il primo medico vaccinato.

Finalmente si apre la speranza: PALERMO – E’ anche il V-Day siciliano, con i riflettori puntati ai primi operatori sanitari vaccinati contro il Covid con le prime dosi prodotte dalla Pfizer.

Le prime 685 preziose fiale anti Covid sono arrivate nella tarda serata di ieri a Palermo, all’aeroporto “Falcone Borsellino” trasportate da un C27 dell’Aeronautica Militare partito dal quartier generale di Pratica di Mare e dopo uno scalo intermedio a Cagliari. I cryo-box sono stati poi scortati dai militari della Brigata Aosta e dai carabinieri del Nas fino al laboratorio dell’azienda ospedaliera Arnas Civico dove sono stati custoditi all’interno dei frigoriferi a -75 gradi.

Il primo ad essere sottoposto a vaccinazione, alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, è stato il dottore Massimo Geraci, responsabile del pronto soccorso dello stesso ospedale e successivamente altri 50-70 operatori dello stesso nosocomio del Pronto soccorso e dell’area di emergenza alla presenza di un medico allergologo e di un anestesista-rianimatore. Applausi dei tanti presenti per l’inoculazione della prima dose ed evidente emozione per l’inizio di questa campagna vaccinale che rappresenta una speranza per il futuro nella lotta al virus.
Nell’ambulatorio allestito all’ospedale Civico, infatti, verranno vaccinati anche nove rappresentanti dell’Ordine dei medici (uno per ogni provincia), cinque medici di medicina generale, cinque pediatri di libera scelta, cinque medici di continuità assistenziale e 10 rappresentanti del 118 (tra medici, infermieri e autisti soccorritori). Inoltre anche 3 rappresentanti dell’Ismett, 3 della Fondazione Giglio di Cefalù e 15 dipendenti della stessa Arnas Civico.

Le polemiche non mancano sui social per le tante persone presenti nel padiglione 24 dello stesso ospedale, certamente assembrate e che non rispettavano la distanza di almeno un metro consigliata dalle norme. Ma il giorno “storico” ha richiamato diversi operatori e autorità. Sempre oggi, ma nel primo pomeriggio, verso le 15,30, altre somministrazioni alla Rsa “Buon Pastore” di via Riserva Reale a cura dell’Asp di Palermo dove verranno vaccinati altri 30 soggetti tra operatori sanitari ed ospiti anziani della struttura.
Nei giorni successivi, a partire da domani e fino al 30 dicembre , invece, in tutti i Centri di somministrazione della città di Palermo (Arnas Civico, Policlinico, Villa Sofia-Cervello, Asp Palermo (Villa delle Ginestre) giungeranno rappresentanti di ogni Azienda sanitaria della Sicilia ed ospedali per ricevere il vaccino anti Coronavirus.

Per questa profilassi ci sono disponibili 600 dosi, 50 giornaliere a partire da domani quando, sempre all’Arnas Civico saranno sottoposti a vaccinazione 10 operatori dell’Arnas Garibaldi di Catania; 10 dell’azienda Cannizzaro di Catania; altri 10 dell’Ismett di Palermo,; 10 operatori dell’Ircc s Bonino Pulejo di Messina e altri 10 della stessa azienda ospedaliera di Palermo. E sempre domani però all’azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” altri 50 operatori: 10 dell’Asp di Trapani; 10 Asp di Agrigento; 10 Asp di Siracusa; 10 del Papardo di Messina; e altri 10 interni all’azienda palermitana. Ed ancora al Policlinico “Giaccone”: 10 operatori del Policlinico di Catania; 10 del Policlinico di Messina; 10 Asp di Caltanissetta; 10 Asp di Enna e altri 10 interni al Policlinico palermitano.

Fonte:https://www.lasicilia.it/

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