Il volontariato al tempo del Covid

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“Quando la passione si fa azione”
Il volontari Humanity sempre in prima linea nelle emergenze pronti a gestire qualsiasi intervento assistenziale tra i più disagiati dell’hinterland catanese. E’ stato attivato anche un servizio di volontariato < On Line > donando ai privati un supporto totalmente gratuito per la consegna dei farmaci, della spesa ed un supporto psicologico con incontri gratuiti sulla nostra piattaforma.

Perché si sceglie di fare il Volontariato?

Non è una divisa, ne un abito da indossare, ma una scelta  mentale e una crescita costante sempre, in ogni momento dentro di sé: è uno stile di vita e fa parte della propria identità.
Ha senso fare volontariato perché ci sono dei vantaggi per se stessi e per gli altri, si allena la generosità.

Si arricchiscono i rapporti umani  attraverso la condivisione delle difficoltà e mettendo a disposizione se stessi per ridurre i disagi del prossimo.
Il volontariato è prezioso perché affianca e integra le attività delle Istituzioni che non riescono a soddisfare le innumerevoli esigenze dei cittadini.

Humanity oggi è una risorsa collettiva su cui ogni cittadino può contare, un segno concreto nella solidarietà umana.

Giornata delle Malattie Rare 2021

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Giornata delle Malattie Rare 2021

 

Il nostro presidente la dott.ssa Maricia Roccaro è un medico, ma anche affetta da una malattia rara. Combatte contro la malattia di Fabry da anni – ne soffrono anche i suoi figli – ma anche contro il buio che avvolge tutti i malati rari. E da quando è scoppiata la pandemia si batte in prima linea cohttps://www.youtube.com/watchntro il Covid. Ascoltate la sua testimonianza!

//https://www.youtube.com/watch?v=edSuifa0Xmc

Restiamo vicini attraverso la solidarietà.

Humanity onlus

Iniziamo l’anno con il primo appuntamento a Gennaio presso il nostro sportello di assistenza e supporto alle famiglie disagiate.

Grazie al Banco delle Opere della Carità, abbiamo consegnato a 300 persone un sostegno alimentare per un mese. Un periodo che si protrae ancora causando tanti disagi anche psicologici; la lontananza dai nostri cari, il disastro economico…Nuovi poveri incontriamo ogni giorno caduti nella profonda disperazione.

Non è facile resistere a guardare gli sguardi smarriti della gente in preda alla paura, eppure noi volontari riusciamo sempre a donare la speranza che presto qualcosa cambierà. La gente ha bisogno a volte anche di poco, un abbraccio, una telefonata, il sentirsi dire ” Ti aiutiamo noi”… Questa è la forza che ci spinge ad andare avanti e a non mollare mai, il virus non ci ha mai fermati.

Volontariato… vuol dire donare un po’ del nostro tempo per chi rischia di non averne più.

Che l’anno nuovo sia speciale

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Che l’anno nuovo sia speciale

È tempo di lasciarsi alle spalle il passato e dedicarsi a un nuovo inizio. Un felice anno nuovo, pieno d’amore e di pace. C’è solo una regola: continuare a guardare avanti.
Lasciamo alle spalle la tristezza, i rimpianti ed i momenti tristi!

Che il nuovo anno doni solo felicità, gioia e speranza.
Vi aspettiamo giorno 11 gennaio a partire dalle ore 17:00
Buon anno nuovo!

Sosteniamo insieme i più bisognosi.

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Sosteniamo insieme i più bisognosi.

Arriva una nuova collaborazione nella nostra associazione ” Etna Mam”  una community che nasce per condividere esperienze tra mamme, consigli, dubbi e confrontarsi per far crescere bene i nostri figli nel nostro territorio..
Insieme condivideremo il donare: giocattoli, abiti, guide utili per le famiglie. Ma si potrà ricevere anche assistenza e volontariato per le famiglie più bisognose. Siamo ben lieti di questa collaborazione perché riteniamo importante fare rete sul nostro territorio.

La solidarietà si esprime con l’amore nei confronti dell’altro che non significa fare l’elemosina, é la prima forma dell’amore è riconoscere che l’altro ha la mia stessa dignità e di conseguenza desidero per l’altro quello che desidero per me. .Aiutare gli altri è una tappa importante per la costruzione della propria personalità.

Il volontariato rappresenta una preziosa risorsa per il miglioramento delle condizioni di vita di tante persone, che vivono in una condizione di malattia o di povertà materiale, spirituale e morale. Essere solidali vuol dire far sentire all’altro la propria vicinanza, fargli comprendere che può contare su un valido aiuto per superare momenti complessi e dolorosi.

 “La solidarietà è la forza dei deboli”.

Lotta al Covid, in arrivo i primi vaccini in Sicilia

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Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo Massimo Geraci, 52 anni, è stato il primo medico vaccinato.

Finalmente si apre la speranza: PALERMO – E’ anche il V-Day siciliano, con i riflettori puntati ai primi operatori sanitari vaccinati contro il Covid con le prime dosi prodotte dalla Pfizer.

Le prime 685 preziose fiale anti Covid sono arrivate nella tarda serata di ieri a Palermo, all’aeroporto “Falcone Borsellino” trasportate da un C27 dell’Aeronautica Militare partito dal quartier generale di Pratica di Mare e dopo uno scalo intermedio a Cagliari. I cryo-box sono stati poi scortati dai militari della Brigata Aosta e dai carabinieri del Nas fino al laboratorio dell’azienda ospedaliera Arnas Civico dove sono stati custoditi all’interno dei frigoriferi a -75 gradi.

Il primo ad essere sottoposto a vaccinazione, alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, è stato il dottore Massimo Geraci, responsabile del pronto soccorso dello stesso ospedale e successivamente altri 50-70 operatori dello stesso nosocomio del Pronto soccorso e dell’area di emergenza alla presenza di un medico allergologo e di un anestesista-rianimatore. Applausi dei tanti presenti per l’inoculazione della prima dose ed evidente emozione per l’inizio di questa campagna vaccinale che rappresenta una speranza per il futuro nella lotta al virus.
Nell’ambulatorio allestito all’ospedale Civico, infatti, verranno vaccinati anche nove rappresentanti dell’Ordine dei medici (uno per ogni provincia), cinque medici di medicina generale, cinque pediatri di libera scelta, cinque medici di continuità assistenziale e 10 rappresentanti del 118 (tra medici, infermieri e autisti soccorritori). Inoltre anche 3 rappresentanti dell’Ismett, 3 della Fondazione Giglio di Cefalù e 15 dipendenti della stessa Arnas Civico.

Le polemiche non mancano sui social per le tante persone presenti nel padiglione 24 dello stesso ospedale, certamente assembrate e che non rispettavano la distanza di almeno un metro consigliata dalle norme. Ma il giorno “storico” ha richiamato diversi operatori e autorità. Sempre oggi, ma nel primo pomeriggio, verso le 15,30, altre somministrazioni alla Rsa “Buon Pastore” di via Riserva Reale a cura dell’Asp di Palermo dove verranno vaccinati altri 30 soggetti tra operatori sanitari ed ospiti anziani della struttura.
Nei giorni successivi, a partire da domani e fino al 30 dicembre , invece, in tutti i Centri di somministrazione della città di Palermo (Arnas Civico, Policlinico, Villa Sofia-Cervello, Asp Palermo (Villa delle Ginestre) giungeranno rappresentanti di ogni Azienda sanitaria della Sicilia ed ospedali per ricevere il vaccino anti Coronavirus.

Per questa profilassi ci sono disponibili 600 dosi, 50 giornaliere a partire da domani quando, sempre all’Arnas Civico saranno sottoposti a vaccinazione 10 operatori dell’Arnas Garibaldi di Catania; 10 dell’azienda Cannizzaro di Catania; altri 10 dell’Ismett di Palermo,; 10 operatori dell’Ircc s Bonino Pulejo di Messina e altri 10 della stessa azienda ospedaliera di Palermo. E sempre domani però all’azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” altri 50 operatori: 10 dell’Asp di Trapani; 10 Asp di Agrigento; 10 Asp di Siracusa; 10 del Papardo di Messina; e altri 10 interni all’azienda palermitana. Ed ancora al Policlinico “Giaccone”: 10 operatori del Policlinico di Catania; 10 del Policlinico di Messina; 10 Asp di Caltanissetta; 10 Asp di Enna e altri 10 interni al Policlinico palermitano.

Fonte:https://www.lasicilia.it/

Un Natale di solidarietà e speranza

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Un Natale difficile quest’anno in tempi così duri da affrontare causa il Covid-19, la speranza che questa pandemia abbia presto fine non ci deve abbandonare, in attesa del Natale, dobbiamo credere in un futuro migliore per noi e per i nostri cari; attraverso la fede e la solidarietà, segno che ha dato forza alla nostra vita nel primo lockdown.

<<L’arrivo del Coronavirus Covid-19 ha sconvolto in poco tempo le nostre vite, incidendo fortemente sul nostro presente e futuro>>. Questo Natale sarà diverso dal solito, con le tante raccomandazioni e niente spostamenti.

Alcuni di voi potranno trascorrere le feste in famiglia, altri avranno perso i loro cari e altri ancora saranno costretti a passarlo in ospedale. Non sarà il Natale degli abbracci e delle grandi tavolate, ma del rispetto verso gli altri, della speranza e della solidarietà.

“Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ti stanno vicino nei momenti speciali”.

Buon Natale!

Donare aiuta la ricerca.

maratona telethon; humanity onlus

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Donare aiuta la ricerca

” Ogni volta che sorridi a qualcuno, è un’azione d’amore, un regalo a quella persona, una cosa bella”.
(Madre Teresa di Calcutta)

Tutti i volontari Humanity, gli amici sostenitori stanno partecipando alla Maratona Telethon iniziata giorno 1 dicembre.

E’ importante sostenere la ricerca delle malattie genetiche rare. Fino al 31 dicembre sarà possibile donare chiamando da rete fissa o inviando un sms al numero solidale 45510.

 Ma cosa sono le malattie genetiche rare?

https://www.youtube.com/watch?v=s0tUqMoFbPw&feature=emb_logo

Un lavoro tutto italiano, possibile grazie al sostegno di milioni di italiani, che sta permettendo a famiglie di tutto il mondo di tornare a sperare in una vita serena per i propri figli.

Fonte : www.fondazionetelethon.it

L’alimentazione: “Un bisogno primario”

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L’alimentazione: “Un bisogno primario”

humanity onlus;

L’Associazione Humanity Onlus grazie al Banco delle Opere della Carità, oggi distribuisce oltre 238 pasti mensili ai propri assistiti.

ll Banco delle Opere di Carità nasce nel 1993 a Caserta, grazie ad una intuizione originale, partita dagli Stati Uniti, avente un moltiplicatore sociale senza eguali. Recuperare le eccedenze alimentari che sarebbero destinate al macero anche se perfettamente commestibili è un qualcosa di importante sia per l’indigente che riceve i prodotti in dono, sia per la salvaguardia del nostro paese. La passione ed il coraggio di coloro che hanno dato il via a tale cammino si è poi espansa, facendosi sentire anche in altre Regioni, dove, purtroppo, il problema della povertà era ed è tuttora molto forte. Dal 1993 ad oggi sono state aperte oltre 15 sedi dislocate sul territorio nazionale dal Piemonte alla Sicilia. La Fondazione non ha scopo di lucro e si propone di perseguire di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale volte alla prevenzione e rimozione di situazioni di bisogno, secondo il principio di sussidiarietà e della concezione educativa della condivisione e dell’inclusione delle persone in base al principio “recupera, valorizza, dona!”

La Fondazione è diretta ad aiutare persone in stato di disagio, svolgendo azioni erogabili in modo continuo, diretto e indiretto, volte alla prevenzione e rimozione di situazioni di bisogno, operando prevalentemente in favore di terzi attraverso anche il supporto ad Enti assistenziali.

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione svolge in via esclusiva o principale attività di interesse generale di cui alla lettera “u” (D. lgs n. 117/017 art. 5 c.1 e s. m. i.), in particolare provvede:

a) alla cessione di prodotti prevalentemente alimentari di cui alla Legge 19 agosto 2016 n.166 e successive modificazioni;

b) alla cessione di prodotti in attuazione di programmi alimentari o interventi per la distribuzione di aiuti alimentari destinati agli indigenti promossi dalle Istituzioni Pubbliche Nazionali ed Europee;

c) alla raccolta di prodotti prevalentemente alimentari presso Aziende, i centri della Grande Distribuzione, nel corso della Giornata Nazionale della Raccolta Alimentare contro la fame in Italia e della raccolta di prodotti prevalentemente alimentari donati in occasione di altre raccolte.

Noi volontari Humanity ringraziamo ogni giorno tutti gli Enti, i privati che sostengono questa Fondazione.

“Aiutateci ad aiutare”.

Solidarietà a Natale

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Solidarietà a Natale

Grazie al ” Banco delle opere della Carità” questo mese abbiamo fornito un pacco alimentare a 238 persone. Una campagna di solidarietà promossa da tutti i  volontari dell’Associazione Humanity Onlus, che hanno attivato anche per i più piccini una raccolta di giocattoli. Un Natale in piena sinergia, attraverso una forte rete creata sul territorio, per le numerose richieste giunte da tante famiglie che, a causa dell’emergenza Covid e delle difficoltà economiche, stanno vivendo un momento di disagio nella loro esistenza. Grazie ai locali messi a disposizione dalla Frates di Ognina ( CT) abbiamo accolto le nostre famiglie e consegnato un regalo a tutti i bambini, cercando di diffondere un messaggio di speranza e di augurio attraverso i nostri sorrisi.

Banco Humanity;humanity onlus;

L’emergenza Covid che sta nuovamente sconvolgendo le vite di ognuno di noi, ha posto in evidenza un bisogno immeditato ed urgente. Molte famiglie, anziani soli, persone asintomatiche poste in isolamento, si ritrovano oggi a dover gestire un quotidiano, extra sanitario, complicato. Anche i bisogni più semplici rischiano di diventare un percorso ad ostacoli irto di difficoltà e complicazioni. Huamnity ha così deciso, in collaborazione con tutti gli enti del territorio catanese, di anteporre l’organizzazione del progetto sociale qui enunciato, a favore di un intervento immediato per sostenete quelle necessità primarie che oggi stanno diventando stringenti: portare la spesa a chi è in isolamento, agli anziani soli che non possono uscire dalla propria abitazione e a tutte quelle persone e famiglie che a causa dell’epidemia in corso si trovano in grave stato di necessità.